Chiedere e dire l’ora – Parlare in italiano – Lezione 29

Chiedere e dire l’ora

Per chiedere l’ora in italiano si usano principalmente due frasi:

Che ora è?
Che ore sono?

Se vogliamo usare la prima forma, occorre fare attenzione che la parola ORA deve finire con la vocale A e il verbo deve essere coniugato in terza persona singolare, se invece vogliamo usare la seconda forma la parola ORA deve finire con la vocale E e il verbo deve essere coniugato in terza persona plurale.

Vediamo ora alcune frasi che possiamo usare se vogliamo chiamare l’attenzione di una persona a cui chiedere l’ora in maniera cordiale o formale:

Scusi, sa che ora è?
Scusi, sa che ore sono?
Mi sa dire l’ora per favore?
Mi può dire l’ora?
Mi potrebbe dire che ore sono?
Sa per caso che ore sono?

Se vogliamo dire le stesse frasi in maniera amichevole o informale, possiamo dire:

Scusa, sai che ora è?
Scusa, sai che ore sono?
Mi sai dire l’ora per favore?
Mi puoi dire l’ora?
Mi potresti dire che ore sono?
Sai per caso che ore sono?

Rispondere a queste domande per dire l’ora è un po’ più complesso, perché occorre ricordare alcune regole. Vediamo quali sono:

  • tutte le ore ad eccezione dell‘una sono considerate di genere femminile, quindi tutte le ore devono usare l’articolo determinativo femminile plurale LE ed il verbo essere coniugato in terza persona plurale SONO

Sono le due.
Sono le quattro.
Sono le nove.

  • l’unica ora che è differente è l’una che per essere singolare deve usare l’articolo determinativo L’ con l’apostrofo e il verbo essere coniugato in terza persona plurale È 

È L’ UNA

  • i minuti che seguono l’ora si indicano con i numeri da 1 a 60 ma la parola minuti non si dice e occorre fare attenzione ad aggiungere la vocale E fra l’ora e i minuti come in questi esempi:

È l’una e dieci.
Sono le due e cinque.
Sono le sei e venti.

  • A partire dai 40 minuti in poi si usa una frase differente: si possono togliere i minuti che mancano all’ora che segue, usando la parola meno

12:50 = È l’una meno dieci.
3:40 = Sono le quattro meno venti.
8:55 = Sono le nove meno cinque.

Per suddividere le ore in 15 30 e 45 minuti si può fare in modi differenti:

  • con i 15 minuti possiamo dire:

Sono le due e quindici. 
Sono le due e un quarto.

occorre fare attenzione a non dimenticare l‘articolo indeterminativo un prima della parola quarto, infatti è comune al principio ascoltare alcuni studenti che dicono in maniera sbagliata:

Sono le due è quarto. (forma sbagliata)

  • con i 30 minuti possiamo dire:

Sono le due e trenta.
Sono le due e mezzo.
Sono le due e mezza.

 

  • con i 45 minuti ci sono tre forme differenti di dirlo:

Sono le due e quarantacinque.
Sono le due e tre quarti.
Sono le tre meno un quarto.

Come abbiamo visto tutte le ore hanno bisogno dell’articolo determinativo, fanno eccezione a questa regola le parole mezzogiorno e mezzanotte le quali si dicono senza usare l’articolo e coniugando il verbo essere in terza persona singolare

È mezzogiorno.
È mezzanotte.

Tutte le regole viste finora si riferiscono all’italiano di tutti i giorni, dove si usano solamente le 12 ore e dopo si ricomincia da capo. Nelle comunicazioni al pubblico come per esempio: negli orari dei treni e degli aerei, nelle notizie radiofoniche o televisive, vengono usate le 24 ore per evitare confusione ed essere più precisi, quindi ogni ora può essere espressa in due forme differenti:

Chiedere e dire l’ora

Con le ore dalle 13 alle 24 non si possono usare le parole quarto, mezza e neanche meno, bisogna dire i numeri senza nessuna variazione, per cui sarebbe sbagliato dire:

Chiedere e dire l’ora

ma bisogna dire:

Chiedere e dire l’ora

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